Esce L’ALBERO DI MORE, l’album ispirato al romanzo di Gioacchino Criaco “La maligredi”

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Esce L’ALBERO DI MORE, l’album ispirato al romanzo di Gioacchino Criaco “La maligredi”

Esce L’ALBERO DI MORE di PAOLO SOFIA, l’album ispirato al romanzo di Gioacchino Criaco “La maligredi”.

Un disco potente che racconta la Calabria della seconda metà del secolo:
poesia, ritmo e suoni di strumenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. La disperazione e la passione di un
Sud che vuole combattere per una vita migliore. La rivoluzione che ha i colori vividi dell’albero di more, l’immigrazione, la fatica che spezza la schiena; la poesia, il ritmo che si rincorre, l’incastro dei suoni di strumenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.  Tutto questo è “L’albero di more” (pubblicato da CalabriaSona),

il nuovo album da solista di Paolo Sofia, cantautore calabrese, nonché frontman e anima creativa dei”QuartAumentata”. Il disco, che è ispirato al romanzo                          “La maligredi” di Gioacchino Criaco (edizioni Feltrinelli), è già disponibile negli store digitali e dal 20 aprile anche in distribuzione fisica. La scommessa, quella di raccontare in musica una Calabria della seconda metà del secolo scorso, è vinta.

Così come nel libro di Criaco, il disco di Paolo Sofia, cantautore sensibile e raffinato, ci racconta lo smarrimento di una generazione che vedeva i padri partire per terre lontane e le madri spezzarsi la schiena nella raccolta dei gelsomini.  E non solo:              in questo disco ci sono aspirazioni, sogni e delusioni di interi paesi a sud del mondo che volevano far sentire la loro voce. Cresce la consapevolezza dei diritti negati, è tempo di combattere per ottenerli, pulsa la protesta operaia.

Il disco si avvale di importanti collaborazioni e di special guest come Fabrizio Ferracane, attore pluripremiato, tra i protagonisti di “Anime nere” di Francesco Munzi (film premiato con 9 David di Donatello); Francesco Loccisano, virtuoso della chitarra battente, talento riconosciuto in tutto il mondo e Mimmo Cavallaro, rappresentante internazionale della musica etnica calabrese. La direzione artistica del lavoro è di Mujura, musicista e produttore innovativo che ha voluto inserire in quest’opera una vasta tavolozza di suoni folk provenienti da varie zone d’Italia e del mondo. Così, al fianco di strumenti classici e pop, come batteria, chitarre classiche e elettriche, basso, chitarra slide, clarinetto, sax e timpani, troviamo: bouzouki, mandola, mandolino, lira calabrese, marranzano, launeddas  (tipico strumento a fiato sardo), chitarra battente, didgeridoo (antico strumento australiano a fiato ad ancia labiale), tamburelli vari, duduk (strumento a fiato armeno), bansuri (flauto nepalese), riqq (tamburo tipico della musica araba), darbuka (tamburo turco), pipita (ciaramella calabrese), zampogna, flauti a paru (doppi) e cavaquinho (ukulele portoghese).
I testi dei brani sono di Paolo Sofia tranne “Basami”, che è firmato da Giovanni Ruffo. Mentre “Animi niri” ha visto la collaborazione dello stesso Gioacchino Criaco.
La voce femminile è quella di Valentina Balistreri, interprete di grande intensità, dal cognome
importante legato alla tradizione del folk siciliano.La produzione esecutiva è targata CalabriaSona.

 

 

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