Gruppi di Calabria Sona

I gruppi di Calabria Sona

Fabio Curto


Da bambino passava molte ore, seduto, ad osservare l'enorme territorio di Acri, suo paese di origine. E nella sua musica mette anche questo: la sua terra, i tramonti, il sole che cala e il nonno che cura il suo vigneto.

Ha vinto il Premio Stella del Sud (2015), il Premio letterario nazionale "Vincenzo Padula", il Premio Mia Martini giovani (2015) ed è riuscito a conquistare il pubblico del noto programma televisivo nazionale The Voice of Italy (2015).

È un mix esplosivo di vena artistica, versatilità, curiosità naturale e energia positiva. Una voce possente e, allo stesso tempo, sensibile. Ha girato il mondo facendo l’artista di strada, con pochi soldi in tasca: durante i suoi viaggi in Ungheria, Transilvania e Romania, guardando gente umile suonare i propri strumenti, ha capito che non avrebbe mai più accantonato la musica per altro e qual è il vero spirito di un grande artista.

Via da qua è il titolo del suo ultimo lavoro artistico: un singolo che rappresenta un viaggio interiore che l’artista percorre attraverso le sue emozioni e il suo stato d’animo. Un successo che ha messo d'accordo pubblico e critici musicali.

Vorrei portare un grammo di campagna da annusare quando in questi grandi hotel non c'è rumore Il palco a luci spente sembra un albero d'inverno poche ore ancora e pronti a ripartire

Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo


Una formazione originale, capace di abbracciare esperienze e generi artistici anche molto diversi: ritmi e sonorità di tutti i Sud del mondo si fondono, tra ballo e canto ai più classici strumenti della tradizione musicale calabrese.

Dalla loro fondazione a oggi, la sfida delle Muse del Mediterraneo è quella di affermarsi sulla scena della musica popolare con una composizione composta principalmente da giovani donne, accompagnate dall’esperienza del maestro Antonio Grosso.

Il progetto si concentra nello studio della pizzica salentina e della tarantella calabrese e può vantare un lungo e ammirato tour che ha attraversato l’Australia.

...e mentre il Re cerca l'alleanza la Regina ubriaca danza...

Amakorà


«Amore per la propria terra»: gli Amakorà nascono nel 2013 e Sognu è il loro primo lavoro discografico.

I testi delle loro canzoni sono raccolti dalla tradizione orale, viva grazie agli anziani dei loro piccoli paesi d'origine nel vibonese, poi rielaborati. E tanti altri sono i brani originali, che trattano temi del tempo in cui viviamo.

Prima il successo al Kaulonia Tarantella Future (edizioni 2013 e 2014), poi il premio rivelazione al Manente 2014, fino ad arrivare a Viva sta vita, ultimo album del 2016 che riscuote in poco tempo un grande successo.

Pigghjia e porta a tìa stu sorrisu, cu tìa luntanu non di fazzu usu Pigghjia e porta a tìa suli e luna, mu accurcianu li jiuorni e la mia pena

Skapizza


Scanzonati, ribelli, allegri e irriverenti: sono gli Skapizza.

Difficile definirli unicamente come un “gruppo ska”: brani che richiamano le sonorità del pop e la potenza del rock, passando per i ritmi folk. Un band giovane, che non ha paura di osare… sempre col sorriso, impossibile non esserne coinvolti durante un loro live.

Dicono di essere nati da “uno stato di ubriachezza” e con un unico intento: liberare l’Italia dalla buona musica. Ci riusciranno? ☺

Noi siamo liberi di essere diversi. Un po' fuori e controversi ma non ci siamo mai persi. Siamo liberi. Non chiediamo approvazione o di leggere un copione...

Sabatum Quartet


Una fusione di generi: etno, folk, pop e rock. I Sabatum Quartet nascono nel 2005, richiamandosi alla zona Savuto, luogo d’origine dei fondatori della band.

Un progetto in “continua evoluzione” che non lesina richiami alla musica popolare e veicola contenuti socio-politici.

I Sabatum presentano una discografia che possiede già una sua storia e si tratta di un vero e proprio mosaico artistico/musicale: Margiu profumatu (2007), Esse Q (2008), Sangue e latte (2009), Tessere (2013) e SQ Live 2 (2014).

Ora è tutto pronto per il nuovo tour: nuovi arrangiamenti, polifonie vocali graffianti, e tanto altro ancora!

duerusu duerusu u core miu ca nun ha vistu a cchi vo bene a mie hoi riturnella e nun la vistu ne

Ciccio Nucera Band


Ciccio Nucera nasce come musicista della tradizione popolare grecanica.

Virtuoso organettista e grande suonatore di tamburello, dopo una lunga esperienza caratterizzata da esibizioni nelle feste del paese, si fa notare da un pubblico più ampio, grazie alla sua personalità travolgente: si moltiplicano le sue collaborazioni con tantissimi artisti e, in particolare, con la Calabria Orchestra.

Nel 2014, ha avviato il progetto La tarantella crea dipendenza, un tour fortunato, di grande impatto, che ha riscosso un'importante risposta del pubblico.

Nucera ha girato in lungo e in largo il territorio calabrese con una serie di appuntamenti, partecipando anche a kermesse nazionali.

Il ritmo della gioia, con il gusto della tradizione

Kalavria


Un progetto musicale che viene da lontano: la sua originaria denominazione era Il Canzoniere di Pellaro, fondato da Nino Stellittano insieme al chitarrista Memè Zumbo, per poi evolversi nei suoni e nei contenuti.Tutto è iniziato trentatre anni fa, con la vittoria alla Sei giorni di Vibo, per la categoria "Inediti"; kermesse musicale che ha visto la conduzione di Daniele Piombi.

Da lì in poi, i Kalavria sono impegnati in molte tournèe nazionali ed internazionali e portano con loro i valori della cultura popolare calabrese nel mondo.

Nel 1996, partecipano all'Accademia della Canzone di Sanremo classificandosi al 3 posto, in ex-equo, con il brano Lia Liuzza, il tutto trasmesso su RAI UNO.

Guardando oltre lo stereotipo del "mare e sole" come unica risorsa della loro terra, i Kalavria si propongono di far rivivere tutto il simbolismo classico delle loro origini.

Quarant'anni di storia, passione e libertà!

Antonio Algieri


Giovanissimo polistrumentista e cantante, Antonio Algieri è originario di Vaccarizzo Albanese (Cs). La sua passione per la musica nasce quando, quasi per caso, ebbe modo di farsi notare per la prima volta in pubblico nel corso di una festa a un liceo in compagnia di altri amici.

Dopo la bella e ricca esperienza con gli Another Band e quella successiva con i Vonhoa, raccoglie i primi successi accompagnati da un’ottima risposta del pubblico con il suo progetto da solista. Nel 2015, infatti, pubblica Antonio Algieri, EP omonimo genere britpop contenente tre single quali “Marilyn", “Try" e "Ancora un po’".Il 30 Luglio 2017 uscirà il suo primo album discografico prodotto da Roka Produzioni.

...davanti ai miei occhi lo sguardo di chi cerca me.

Notte Battente


La passione, la voglia di far da ponte tra passato e futuro, in un presente che non rinnega le tradizioni ma le fa sue e ne è promotore per le future generazioni: è ciò che contraddistingue il progetto Notte Battente, gruppo di Soveria Mannelli, formatosi nel 2013.

Colori, voci e suoni della Calabria sono le parole che daranno titolo al primo progetto discografico, nato da un appassionato lavoro di ricerca su testi tipici della tradizione locale, e con le quali al gruppo piace dare inizio agli spettacoli, esprimendo da subito ciò che la loro musica si propone come obiettivo, farci assaporare il nostro Sud con i suoni vivaci e battenti della tradizione mediterranea, quelli a cui nessuno sa resistere, perché colpiscono il cuore facendo ballare l’anima.

Gjuanni, Mastru Peppe e Mmiliella se scarfanu e sse cuntanu rumanze… ‘Na troppa de sicille fa dde stella E ssi ‘nde porta trivuli e speranze

Helèna


Helèna (Ilenia Filippo) è un'artista emergente di 22 anni, che vive in provincia di Cosenza, a San Lucido.

L'immagine da cantautrice in realtà nasconde un "duo concettuale" (collaborazione nella scrittura e composizione) col fratello Diego (19), col quale, sin da giovanissima, ha dato vita a un percorso musicale vario,in lingua italiana ma anche inglese, caratterizzato dai suoni particolari, acquosi, naturali, quasi fiabeschi, della loro musica, a metà fra il pop rock e l'indie su base melodica, spesso synth.

Insieme hanno partecipato alla IX edizione di X Factor Italia (prima come duo nella categoria Gruppi favoriti da Fedez, poi Ilenia nelle UnderDonna con Skin). «Una musica che ti trasporta in un mondo nuovo, unico . Una voce che tocca le corde dell'anima». IlGiornaleOFF

Con le mani sfioro il cielo e difendo dal gelo il mio Attimo di Sole

Mario Nunziante


La vita artistica di Mario Nunziante inizia nel 2008, con la partecipazione al noto programma televisivo Amici di Maria de Filippi – edizione poi vinta da Alessandra Amoroso – e proseguita con un primo EP, pubblicato dalla celebre casa discografica Sony Music e un secondo, assieme a Mango, datato 2013.

La sue canzoni, di stampo cantautorale, si caratterizzano per la semplicità nel raccontare tutto ciò che sembra “a portata di mano”. Nel suo ultimo EP intitolato Questa è la mia vita Nunziante ci racconta quello che vede e ciò che ricorda… della sua vita passata, della società in cui vive e dei rapporti umani, di come sono cambiati tra ieri e oggi.

Ci presenta anche un pezzo scanzonato, intitolato Senza più colori che porta con sé qualche vena polemica, ma sempre coperta da una nota ironica: la politica, la nazionale di calcio, la vita dei più giovani, i loro sentimenti, la loro leggerezza, in un mondo che sembra funzionare al contrario.

Sono tornato a scrivere sul solito quaderno blu...

Fulvio Cama


Un artista che vive attraverso le sue narrazioni, una figura unica che sopravvive in un mondo sempre più globalizzato: Fulvio Cama incarna le fattezze della più antica tradizione popolare dei cantastorie.

Storie appunto, che nascono da incontri quotidiani e da un costante dialogo con i custodi delle nostre tradizioni. Nasce così la sua missione: raccontare il fascino inedito e recondito della Calabria, per donare ai posteri un vero e proprio memoriale.

Originario del Reggino, il nostro cantastorie ha attraversato il Sudamerica con un tour che ha incantato le scene di nazioni come l'Argentina, l'Uruguay e il Brasile. Un'appassionata ricerca linguistica, una voce intensa e gli accordi della sua chitarra, esprimono la cornice storica di uno degli ultimi parolieri.

Tra Scilla e Cariddi, tra Villa e Messina, du spondi e du spadi, na barca chi rema e nu specchiu di mari

Valentina Balistreri


Un cognome e una parentela importanti, legati ad una storica cantastorie siciliana: “l’appassionata” Rosa Balistreri; prima di tutto però, una voce grintosa dal timbro tanto sensuale quanto rabbioso.

Di origini palermitane, vive a Reggio Calabria dal 2000: dove svolge una meticolosa e puntuale attività di ricerca che attraversa tutta la tradizione della musica popolare.

Nel 2012 lancia il progetto Balistreri canta Balistreri, dove ripropone i brani della nota folksinger siciliana e, in alcune occasioni, si è esibita come special guest dei Quartaumentata.

Nel 2016 è la voce di Bonu e malu tempu (iCompany), album del duo Aliunde, formato assieme a Claudio Altimari, con i testi dello scrittore e poeta Alessandro Quattrone.

Vi pozzu offríri sulu sta cantata, sulu sta vuci mi detta la vita

Carlo Falco


Classe 1996, dall’età di 7 anni Carlo Falco comincia ad approcciarsi al mondo musicale, coltivando con impegno e passione questo sogno. L'album Adesso Canto, ha visto la luce il 24 Gennaio 2016. Nonostante la sua giovane età, il giovane artista è dotato di un carisma notevole tale da incantare il pubblico che lo ascolta. L’album contiene sei brani inediti, nel quale l’artista mette in risalto le sue doti canore, ma soprattutto i suoi testi impegnati. Alcuni dei brani vantano la collaborazione con l’autore Giorgio Sprovieri.

Ora li supererò, lo so solo che si vive male senza di te.

Antonio Grosso Kilombo quartet


Uno dei tanti, fortunati progetti artistici del maestro Antonio Grosso: Kilombo quartet, un percorso di musica che proviene da tutto il mondo, come le milonghe, il tango e tanto altro.

Antonio Grosso è il primo in Calabria a riuscire a rivalutare uno strumento come l'organetto, prima utilizzato solo per suonare la tarantella.

Kilombo invece, indica la resistenza alla schiavitù in Brasile da parte degli africani, un progetto che realizza un repertorio composizioni originali, in cui non mancano omaggi a Piazzola e Yann Tiersen.

Il gruppo, in cui oltre all’organetto sono presenti la chitarra, il basso e le percussioni, si propone come tramite di messaggi di libertà e anche di ribellione nei confronti degli schemi imposti dal mondo della musica contemporanea.

Con l’organetto diatonico si può comporre e suonare qualsiasi tipo di musica.

Massimo Ferrante


Calabrese, originario di Joggi (Cs) canta… da sempre.

Spesso definito “cantore della tradizione”, Ferrante si trasferisce a Napoli, giovanissimo, per compiere i suoi studi alla facoltà di giurisprudenza, e la musica ci mette lo zampino: le sue esibizioni in locali e festival diventano innumerevoli e, ben presto, crescono anche le collaborazioni con tanti artisti di chiara fama, fino alle apparizioni in RAI.

Tre album all’attivo: U Ciucciu – Voci e suoni dal Sud Italia, Ricuordi (2006) e Jamu (2009) e una serie di concerti che ha letteralmente attraversato tutto l’Europa: da Bruxelles a Budapest, da Porto a Parigi, passando per Bonn… e tante altre.

Vulera c’ammutassiru i putienti e a strada pulizzassiru cu ‘a lingua davanti u chiù strazzuni di pizzienti

L'Enigma


Lenigma è il nome del progetto della band Tetris che si forma a Corigliano Calabro nell’agosto del 2011. Dopo la consueta "trafila" di live in locali e festival, il punto di svolta del progetto avviene dall'incontro con Roberto Cannizzaro della Roka Produzioni.

Inizia un percorso che si concretizza con la pubblicazione del primo EP di brani inediti, pubblicato dalla stessa Roka Produzioni su tutti i digital store nel settembre 2015 composto da quattro brani: Cambio style, Battibecco, L'enigma e Sulla strada.

Il terzo brano dell’EP, L’enigma porta con sé una forte carica rock e viene scelto dalla band per realizzare il primo videoclip uscito a febbraio 2016. La band inizia a lavorare per la produzione del primo lavoro discografico composto da 11 brani, esce così L’enigma Tetris, con il secondo videoclip tratto dalla traccia Me lo dice anche Freud.

Io so solo parte di quello che di me potrei

Paolo Sofia


Paolo Sofia, si presenta con il suo nuovo progetto musicale: testi poetici e impegnati, sonorità pop-rock dal sapore mediterraneo, caraibico e soul.

Undici tracce inedite. Il singolo Il navigante del 3000 dà il titolo anche all’album, co-prodotto con la Tanto di Cappello Production, e a un intero progetto audiovisivo con tanto di mediometraggio.

L’amore, l’amicizia, il lavoro, le problematiche ambientali sono i temi principali di quello che è più che un disco: un vero e proprio viaggio sonoro attraverso lo spazio e il tempo. Sofia ha all'attivo una cospicua produzione discografica, talvolta accompagnata anche a pubblicazioni editoriali.

È con i Quartaumentata che Sofia esprime tutta la propria prolifica vena d'autore. Basti ricordare Sirene e Naviganti, l'ultimo CD sposato dalla casa discografica Sony Classica.

Mi dirigo verso L'isola che non c'è per sfidare a carte Capitano Uncino...

TimpRuss


Le montagne dal colore rossastro, tipiche del territorio di Rossano (Cs), sono ancora testimoni silenziose di un tempo di splendore per la nostra terra. Con questo splendido richiamo storico/geografico si presentano i TimpRuss (letteralmente montagne rosse), una band che ci presenta brani scritti e cantati in forma prevalentemente dialettale e accompagnati da un sound rock/folk fresco e dirompente.

Salvaguardando le proprie radici, ci si prende cura di una terra da sempre “rivoltosa”, poco incline a qualsiasi forma di sottomissione: esattamente l’idea e il messaggio che il progetto TimpRuss desiderano seguitare a trasmettere.

Va cunta a tutti quanti ca si sarvu solamente pe l'amuri du briganti, pe l'amuri du briganti.

Quartaumentata


Un gruppo impegnato a rivitalizzare la tradizione linguistica vernacolare locale, arricchendola musicalmente con le sonorità, le melodie, le atmosfere e i ritmi che caratterizzano oggi la World Music, evidenziando, dal punto di vista dei testi, anche le condizioni di vita, i problemi e le speranze della gente del Sud.

Una produzione artistica inquadrata in una cornice musicale originale e di facile ascolto, risultato di diverse influenze in cui le ricche tradizioni locali convivono facilmente con stimoli e input provenienti da differenti latitudini musicali.

Sono nati nel 1998 dall’unione di talentuosi musicisti della locride che, filtrando i rispettivi gusti e le rispettive esperienze artistiche, sono riusciti a imprimere alla band un sound originale ed inconfondibile.

Bella figghiola balla, ça quandu balli ti fa cchiu bella!

Malatempora


Nell’estate del 2012 a Crosia (CS) nascono i Malatempora e l’incontro fecondo avviene tra Eduardo Lepera, poi voce e chitarra del progetto, Francesco Lepera alle percussioni e Francesco Boccuti che sarà il loro tastierista e il fisarmonicista.

Passione e brama di procedere lungo la valorizzazione delle radici della propria terra, le tradizioni e il dialetto del popolo calabrese, sono, da subito, le componenti più vive della band.

Esce nel 2016 il loro primo lavoro discografico intitolato Il coraggio di osare dove emerge, da un lato, l’amore per la propria terra, per i rituali, per le feste e le tradizioni, dall’altro, affiora il tema di quel malessere proprio del Sud, nonché la necessità di denuncia delle ingiustizie sociali di un sistema così pensato.

A su paise nun c'è nente non c'è rimastu nente.

Behike Moro


Sono nati da poco più di un anno, ma hanno già conquistato l'ultima edizione del "Gran Premio Manente 2017": sono i Behike Moro e la loro idea è quella di comporre musica ispirandosi alla tradizionale calabrese con contaminazioni flamenche e andaluse, calate in un impianto armonico/melodico pop/rock. Il nome è invece ispirato a quello di due sigari (passione che lega i fondatori del gruppo): uno cubano, il Cohiba Behike, e l'altro, quello italiano per antonomasia, il Toscano Moro.

Esce nel giungo del 2017 il loro primo lavoro discografico, l'omonimo album Behike Moro I, lanciato dal videoclip …si ‘ndi và, primo singolo estratto, video girato da Nino Maesano e ambientato nel suggestivo borgo di Pentedattilo, nella Calabria Grecanica, zona da cui provengono tutti i membri del gruppo.

...eu vinni mi ti cercu o bella mia, ma da finestra s'affacciau to mamma, mi dissi " idda nisciu mi cerca a tia!"

Amici di Calabria Sona

Ragnatela Folk band

Basilicata


Una piccola orchestra di musica popolare, nata dall’associazione culturale musicale Ragnatela Folk: un’attività di oltre dieci anni maturata attraverso numerosi live, la band propone, attraverso il suo spettacolo, un viaggio nei ritmi della tradizione musicale del Sud Italia, ponendo la tarantella al centro di un percorso di ricerca.

Nel 2015, pubblicano il primo lavoro discografico Na Uascèzz.

Trainata dal leader Claudio Mola, rinomato fisarmonicista, la Ragnatela Folk Band si arricchisce anche di elementi di diverse estrazioni musicali, tra cui Rino Locantore, esponente di lunga data del folk lucano, nonché costruttore e suonatore di cupa-cupa, strumento principe della tradizione musicale del materano, già oggetto di numerose ricerche etnomusicologiche.

D’ not s’m’nam chessa terra Cu mir, n’ tambur e na chitarra U sol s’ n’ và, divend sera La vid s’ n’ ven Iatta nera

Mascarimiri

Puglia


Tra l’autunno del 1997 e l’inverno del 1998 prende corpo il progetto Mascarimirì.

Claudio Cavallo’ Giagnotti e Cosimo Giagnotti (fratelli di origine Rom) decidono di lasciare l’esperienza di Terra de Menzu, una delle prime formazioni che, all’inizio degli anni ’90, hanno contribuito alla rinascita della musica tradizionale salentina.

Dal 1999 al 2003 il progetto musicale si consolida e matura. A Claudio ‘Cavallo’ si affiancano Vito Giannone, al mandolino, e il bassista Beppe Branca, il cui ingresso segnerà la vera svolta verso la Tradinnovazione, introducendo nei groove di pizzica pizzica la linea di basso.

“Punk-Dub Tarantolato Salentino” è la definizione usata per sottolineare la sperimentazione del gruppo, che innesta al patrimonio tradizionale tecniche fino ad allora estranee alle sonorità della musica tradizionale. Dopo l'uscita di Beppe Branca, sulla strada da lui aperta si è inserito nel gruppo il giovanissimo Alessio Amato. Con sei album in studio all’attivo, il gruppo di Muro Leccese oggi rappresenta il punto più innovativo dei gruppi di Pizzica Pizzica Salentina.

...llonga lu pede per volteggiare, mancu nu vecchiu fate sognare...

Terraemares

Campania


Nato nel 2004 dall’incontro di alcuni amici conosciutisi nelle feste devozionali delle sette Madonne in Campania, grazie alla condivisione delle stesse passioni e delle stesse esperienze musicali, tutti consapevoli della comune coscienza di sentir propria l’eredità della musica popolare e con la voglia di suonarla e tramandarla, si è formato il gruppo Terræmares la paranza dell’Irno.

Terræmares, l’unione tra terra e mare, tipico della realtà campana! La “Terra” fonte di vita e il “Mare” che nell’infrangersi genera un ritmo “musicale”; stretto è il rapporto tra musica della natura e musica popolare…..è in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo.

Sul palco i Terræmares rivelano il loro carattere: rispettosi della tradizione ma sempre aperti all’innovazione, concretizzando al massimo l’espressività musicale. Le loro influenze: canto sul tamburo, pizzica, tarantella di Montemarano, tarantella del Gargano, tarantella cilentana, canti popolari del centro-sud.

...e sona, e sona! Sona a Carmagnola!